SANGUE

Ci sono immagini che attraversano il tempo di uno scatto. E poi ce ne sono altre che attraversano le coscienze. In questi giorni una fotografia ha fatto il giro del mondo. Una maratoneta corre verso il traguardo. Il volto segnato dalla stanchezza, il respiro affannato, gli occhi fissi sull’arrivo. Lungo le sue gambe però scorre del sangue. Non è il sangue di una ferita. Non è il sangue di una caduta. È il sangue del ciclo mestruale. Quel sangue che da secoli le donne hanno imparato a nascondere. A cancellare. A vivere quasi chiedendo scusa. Lei continua a correre. Non