Norimberga: quando il diritto guardò l’abisso e decise di non distogliere lo sguardo
Ieri ho assistito al film “Norimberga”. Un film potente, denso, necessario. Un film che non si limita a raccontare un processo, ma che costringe lo spettatore a interrogarsi sul senso stesso della giustizia quando si trova davanti all’orrore assoluto. L’interpretazione magistrale di Russell Crowe, nei panni di Hermann Göring, domina la scena con una lucidità inquietante: carisma, arroganza, intelligenza, cinismo. Non il “mostro” caricaturale, ma l’uomo che rivendica, argomenta, sfida. Ed è proprio questo che rende il film disturbante e, allo stesso tempo, profondamente autentico. Perché Norimberga non fu il processo a demoni irrazionali, ma a uomini che avevano costruito