Ci sono Persone che nella Vita di ognuno di Noi hanno ricoperto un ruolo importante e significativo.
Un ruolo, non necessariamente istituzionale o formale, che ha consentito al nostro “Io” di venir fuori, soprattutto durante la complicata età adolescenziale, e di caratterizzarci come Individui Pensanti fino a farci diventare quello che oggi siamo.
I Genitori certamente fanno la loro parte in questo processo di formazione.
Ma un ruolo fondamentale, a mio parere, ce l’hanno gli Insegnanti. Quelli che, riprendendo l’etimologia della parola “In-Segnano”, cioè “Segnano Dentro”, imprimendo il loro marchio a fuoco sul nostro personale modo di stare al mondo.
Quelli che, lungi dal limitarsi alla trasmissione del sapere fine a sé stesso, “segnano” la mente dei propri studenti, lasciando impresso un metodo di approccio alla realtà ed un senso critico della stessa che va ben oltre lo studio metodico di una disciplina.
Per me ha rappresentato questo la professoressa Amalia Dema, che ho avuto il privilegio di avere come Insegnante di Italiano per tutto il triennio al Liceo classico” Publio Virgilio Marone” di Meta alla fine degli Anni Ottanta.
Un’Insegnante che ha stimolato in me una curiosità dialogante verso lo studio di tutte le discipline, ancorché non meramente letterarie, ma soprattutto di queste ultime; che ha creduto in me piccolissima in una classe di giganti, in tutti i sensi, e che mi ha invogliato a leggere (leggere, non studiare da brani riportati sulle antologie dei testi scolastici) le pagine scritte non soltanto da autori classici come Manzoni, Leopardi e Dostojevski, ma anche dai più recenti Montale, Pasolini, Freud, Deledda, Calvino, Oriana Fallaci; che ha sempre preferito il dibattito acceso ed il confronto stimolante alle sterili lezioni accademiche, individuando in me, come in ognuno dei suoi studenti, inclinazioni e passioni atte a migliorare la resistenza alle avversità (quella che oggi si chiama resilienza) e la capacità critica, doti che ancora tanto mi caratterizzano.
Non e’ vero che i diamanti sono “Per Sempre”.
Becere quisquilie di chi si accontenta dei beni materiali per sentirsi appagato.
“Per Sempre” sono le Persone come Lei … Insegnanti che lasciano in chi ha avuto il privilegio di imparare da loro un bramoso desiderio di conoscenza, che non si placa mai, neanche quando la Saggezza che deriva dall’età potrebbe arrogarsi il diritto di ritenersi appagata.