Si è conclusa ieri 14 maggio 2026 la Gara dei Nautici, indirizzo CAIM-CAIE, organizzata dall’Istituto Nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento. La competizione si è svolta presso il “glorioso Bixio” in quanto un nostro studente ha partecipato lo scorso anno aggiudicandosi il podio della Gara organizzata dall’Istituto Nautico di Trapani.
Quest’anno diciotto studenti (anzi diciannove, tenendo conto anche del nostro che, però, ha partecipato senza competere), scelti in base alla media riportata al termine degli scrutini dello scorso anno, frequentanti la classe quarta indirizzo CAIM o CAIM-CAIE (Conduzione Apparati Marittimi di bordo e Conduzione Apparati Marittimi ed Elettrotecnici di bordo), in alcuni tra i più prestigiosi Istituti Nautici italiani (il “Pancaldo” di Savona, l’”Andrea Doria” di Imperia, il “San Giorgio” di Genova, il “Colonna” di Roma, il “Caboto” di Gaeta, il “Mennella” di Ischia, il “Caracciolo” di Procida, il “Colombo” di Torre del Greco, il “Duca degli Abruzzi” di Napoli, il “Gioeni Trabia” di Palermo, il “Marino Torre” di Trapani, il “G. La Pira” di Pozzallo, il “Duca degli Abruzzi” di Catania, il “Paglietti” di Porto Torres, l’”Acciaiuoli- Einaudi” di Ortona, il “Volterra-Elia” di Ancona, il “Venier” di Venezia e il “Galvani” di Trieste) hanno svolto prove disciplinari di Meccanica e Macchine, Elettrotecnica ed Inglese marittimo, e prove pratiche laboratoriali di Meccanica e Macchine ed Elettrotecnica. La Gara è stata da noi del Bixio organizzata con il supporto, non soltanto economico, delle aziende del settore marittimo del territorio (MSC in primo luogo, ma anche SNAV, Libera Navigazione del Golfo, Nuova Meccanica Navale ed altre ancora) che si sono prodigate per rendere l’evento accogliente e confortevole per gli studenti e i colleghi che arrivavano da tutta Italia.
Consentitemi di condividere in questa sede i sentimenti di gioia e di gratitudine che provo al termine di questa meravigliosa esperienza di crescita e condivisione che ha visto coinvolti studenti e docenti appartenenti a città e contesti diversi ma legati da una medesima passione, il mare.
In questi giorni a Piano di Sorrento non abbiamo assistito soltanto ad una competizione tra studenti provenienti dagli Istituti Nautici d’Italia: abbiamo costruito relazioni, intrecciato sorrisi, condiviso emozioni, esperienze, storie e frammenti di vita che resteranno impressi nel cuore.
“Il mare unisce” non è stato soltanto il motto della Gara dei Nautici organizzata dal nostro Istituto.
È una verità antica, profonda, quasi eterna.
Già Omero ed altri autori greci chiamavano il mare “pòntos”inteso come percorso, cammino, strada. Non qualcosa che divide, ma qualcosa che conduce gli esseri umani gli uni verso gli altri.
Ed è esattamente ciò che è accaduto tra tutti noi nei giorni scorsi.
Studenti e Docenti appartenenti al mondo marittimo e che sono uniti dalla stessa passione.
Forse è anche per questo che io amo profondamente insegnare in un Istituto Nautico: perché il mare educa all’incontro, alla solidarietà, al coraggio, alla capacità di orientarsi insieme, anche quando il vento cambia direzione.
E credo che oggi più che mai siano proprio le relazioni umane il porto più sicuro e prezioso che possiamo raggiungere.
Nella mia vita ho conosciuto soddisfazioni, ma anche tante delusioni e amarezze.
Eppure continuo a credere ostinatamente nella bellezza degli incontri autentici, nella forza gentile delle persone, nella possibilità di riconoscersi reciprocamente attraverso uno sguardo, una parola, una risata condivisa.
Porterò con me il ricordo della presenza di queste nuove conoscenze, della loro energia, dell’entusiasmo dei ragazzi, dell’affetto sincero che si è creato spontaneamente tra tutti. Perché ci sono esperienze che finiscono sul calendario, ma che non finiscono nell’anima.
Ringrazio tutti coloro che ci sono stati per aver reso questi giorni, per me anche molto difficili e complicati, così vivi, veri e luminosi.
Che il mare continui sempre ad unire le genti, come ha sempre fatto nei secoli, a guidarci e a ricordarci che ogni viaggio acquista senso quando, lungo la rotta, incontriamo persone capaci di lasciarci qualcosa dentro, nella profondità dell’animo.
Buon Vento a chi c’è stato!
