Nel mio paese, Piano di Sorrento, esiste sin dal 1770, un istituto dedicato alla formazione marittima. L’Istituto Tecnico Nautico “Nino Bixio”.

In realtà, le fonti che lo individuano in zona risalgono addirittura al XIV sec. e fanno riferimento ad un lascito da parte di un prelato in favore di una scuola di formazione nautica che sarebbe esistita proprio in Penisola Sorrentina.

Però è con un RD del 1770 che Ferdinando IV di Borbone istituisce formalmente una scuola nautica nel Piano di Sorrento, ordinando che in essa venissero insegnate materie come la Matematica, la Fisica, la Costruzione Navale, l’Astronomia, il Diritto Commerciale e ben due lingue straniere, l’Inglese e il Francese.

Poi, nel 1861, dopo l’Unità d’Italia, per il riordino di tutte le scuole nautiche del Paese si utilizzò il Regolamento adottato il 12 dicembre 1840 nel Regno del Piemonte, e questo Regolamento servì al ministro della Pubblica Istruzione dell’epoca, Giuseppe Casati, per elaborare la celebre legge 13/XI/1859 n. 3725 (c.d. legge Casati).

Per RD di Vittorio Emanuele II del 1863 venne istituita una Scuola Speciale di Nautica e di Costruzioni Navali a Piano di Sorrento, alle dipendenze del Ministero delle Agricolture, Industrie e Commercio. Nel 1864 Il prof. Enrico Sebastiano De Martino, Insegnante di Diritto dell’Istituto, ne assunse la presidenza (che terrà per ben 41 anni).

Nel 1875 un Decreto sancì il diritto dei diplomati dei Nautici ad accedere agli studi superiori: Ingegneri soprattutto e Costruttori navali di Genova (Scuola Superiore Navale di Genova).

Nel 1877, l’Istituto di Piano di Sorrento passò alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione (RD 26/IX/1877 n. 4220) e si chiamò “Regio Istituto Nautico”. Nel 1883 venne intitolato all’eroe garibaldino Nino Bixio (RD 28/8/1883 n.1593).


Nel 1912 la sede della scuola – che sin dall’origine fa parte del complesso ecclesiastico dei Padri Teresiani – venne ampliata con la costruzione di una terza ala di porticato e di due nuove aule; si effettuò la sopraelevazione per realizzare l’osservatorio meteorologico (tuttora esistente).

Nel 1917, l’Istituto passò alle dipendenze del Ministero della Marina Mercantile, vennero ridotti gli anni di corso a quattro e le specializzazioni a tre: Capitani, Macchinisti e Costruttori.

Nel 1923, a seguito della Riforma Gentile, le specializzazioni si ridussero a Capitani e Macchinisti. L’istituto passò di nuovo al Ministero della Pubblica Istruzione con la denominazione di “Regio Istituto Nautico Nino Bixio”.

Nel 1933, venne murata una lapide nel porticato dell’Istituto – ancora oggi io mi soffermo talvolta ad ammirarla – in onore degli studenti del Nino Bixio (che erano tra i “ragazzi del ‘99”) caduti nella I guerra mondiale.

Nel 1946, l’Istituto venne denominato “Istituto Tecnico Nautico Statale Nino Bixio” ed ordinato in un biennio e in un triennio.

Nel 2003, l’Istituto ottiene dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il riconoscimento di idoneità allo svolgimento dei corsi professionali PSSR (Sicurezza personale e responsabilità sociali), Familiarizzazione alle tecniche di sicurezza per navi cisterna adibite al trasporto di carichi liquefatti e prodotti chimici, Radar Osservatore normale, Addestramento all’uso dei sistemi radar ad elaborazione automatica dei dati, mentre nel 2005 il riconoscimento di idoneità allo svolgimento del corso professionale di addestramento radar arpa – bridge teamwork – ricerca e salvataggio.

Dal 2009 entra in vigore la riforma della scuola secondaria superiore che trasforma il tecnico nautico in Istituto tecnico ad indirizzo Trasporti e Logistica, indirizzo marittimo, con le nuove articolazioni, CMN – Conduzione del mezzo (Capitani) e CAIM – Conduzione del mezzo-Apparati marittimi (Macchinisti).

Oggi esiste anche l’ulteriore indirizzo CAIM-CAIE – Conduzione Apparati Marittimi ed Elettrotecnici di bordo (Macchinisti ed Elettrotecnici) che consente agli studenti, al termine del triennio, di ottenere il diploma abilitante di allievo ufficiale di macchine ed elettronico di bordo.

L’istituto, che nel corso dei secoli ha educato e istruito migliaia di studenti, annovera tra i suoi diplomati persone che hanno dato e/o danno lustro con la loro capacità professionale e imprenditoriale sia nel settore privato che pubblico. Tantissimi sono ufficiali della Marina Militare e Mercantile, ispettori del RINA, armatori, imprenditori, medici, avvocati, presidi e docenti. Tra i più famosi a livello nazionale ed internazionale si ricordano tra i diplomati del Novecento: l’armatore e sindaco di Napoli Achille Lauro, il professore universitario Vincenzo Ferraro, laureatosi presso l’Imperial College di Londra, docente di Matematica, dal 1952 al Queen Mary College, il Fisico Francesco Ruggiero, scomparso nel 2007, laureato alla Normale di Pisa, Fisico Ricercatore al Consiglio Europeo di Ricerche Nucleari di Ginevra, Gerardo De Rosa, comandante della nave crociera Achille Lauro che subì l’assalto dei terroristi nel 1985 e Gianluigi Aponte, armatore, fondatore e guida della famosa compagnia armatoriale MSC (Mediterranean Shipping Company).

Oggi gli studenti affiancano alla preparazione di base relativa al settore marittimo, anche esperienze e studi di approfondimento nel settore del monitoraggio e della tutela ambientale, della ricerca scientifica, delle normative nazionali ed internazionali promosse dal MIT e dall’IMO, si distinguono in concorsi nazionali ed internazionali ottenendo significativi riconoscimenti.

Negli ultimi anni i collegamenti col mondo del lavoro vanno divenendo sempre più stretti; studenti in possesso dei requisiti di base – che la stessa scuola gli dà opportunità di ottenere attraverso frequenza di corsi specialistici come i Basic Training – ed in possesso, quindi, del libretto di navigazione rilasciato dalle competenti Capitanerie di Porto, partecipano a periodi di stage a bordo di navi perfezionando la solida preparazione teorica.

Io sono molto orgogliosa di far parte da dieci anni della componente docente di questo meraviglioso Istituto Nautico, noto al mondo come “il glorioso Bixio”, perché amando il mare ed il Diritto della Navigazione che viene insegnato come disciplina professionalizzante ai sensi della Convenzione STCW, partecipo attivamente e seguo tutte le attività degli studenti che mirano a far loro sviluppare e raggiungere le competenze tecniche richieste dal settore marittimo di riferimento e le Soft Skills utili in qualsiasi ambito professionale cui loro vogliano dedicarsi.

Quando promuovo la cultura marittima attraverso le attività di Orientamento che svolgo sul territorio della Penisola Sorrentina non devo sforzarmi per trovare slogan persuasivi o argomenti che fungano da “specchietto per le allodole” ai fini delle iscrizioni al nuovo anno scolastico perché credo fortemente nelle potenzialità della stessa e nella concretezza degli sbocchi professionali che essa offre. Dalla iscrizione alle molteplici facoltà universitarie (benché le più consone per i nostri studenti restino Ingegneria Meccanica e/o Navale) all’accesso ai concorsi pubblici (molto ambito il settore delle Forze Armate: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Guardia Costiera etc.), dalla scelta del settore Militare (in primis Accademia Ufficiali di Livorno e Sotto Ufficiali di Taranto) a quella del settore imprenditoriale privato (aziende di logistica, costruzione navale, motoristica e impianti, brokeraggio, compliance normativa), dall’imbarco su navi mercantili o da crociera all’ITS, Accademia di Istruzione Superiore, attiva presso il nostro Istituto nei due indirizzi di Macchina e Coperta.

Un mondo di opportunità lavorative superiore a quello offerto da qualsiasi altra scuola secondaria di secondo grado oggi presente sul territorio italiano. Una buona competenza di base in ogni ambito disciplinare. Una Cultura del Mare che che va oltre ciò che si insegna a scuola perché tocca intimamente ciò che Uomini e Donne di Mare sono chiamati ad essere da una Legge Naturale che vige al di sopra di qualsiasi norma positiva esistente in ogni epoca.

Pubblico con orgoglio un servizio andato in onda pochi giorni fa su Rai Uno, nell’ambito della trasmissione “Uno Mattina”, che vede protagonisti i nostri studenti alle prese con i più sofisticati simulatori di macchina e di coperta che ha acquistato recentemente il nostro Istituto, grazie ai fondi PNRR ed alla lungimiranza, cura ed attenzione di chi lavora a stretto contatto con loro che saranno i futuri ufficiali orgoglio della marineria italiana nel mondo!